32) Feuerbach. Sulla filosofia dell'identit.
La prova che qualcosa esiste al di fuori del pensiero non pu
essere espressa entro i confini del pensiero stesso, ma necessita
di qualcosa che si pone al di fuori del pensiero stesso, come
ricorda anche Kant con l'esempio dei cento talleri.
L. Feuerbach, Princpi della filosofia dell'avvenire,  24-26
(vedi manuale pagine 9-10)
24. L'identit di pensare ed essere, il punto centrale della
filosofia dell'identit, non  altro che una necessaria
conseguenza ed attuazione del concetto di Dio come della sostanza,
il cui concetto o essenza contiene l'essere.
25. La prova che qualcosa esiste non ha altro senso se non quello
che qualcosa non  soltanto pensato. Ma questa prova non pu
derivare dallo stesso pensiero. Se si vuole attribuire l'esistenza
ad un oggetto del pensiero, allo stesso pensiero si deve
aggiungere qualcosa di diverso dal pensiero.
L'esempio scelto da Kant. nella critica della argomentazione
ontologica, ma schernito da Hegel, valido a caratterizzare la
differenza tra pensiero ed essere, tra cento talleri dati nella
rappresentazione e cento talleri dati nella realt, 
essenzialmente giusto.
26. Un'essenza soltanto e cio astrattamente pensante non ha la
rappresentazione dell'essere, dell'esistenza, della realt.
L'essere  il limite del pensiero; l'essere in quanto essere non 
un oggetto della filosofia assoluta o, per lo meno, dell'astratta
filosofia assoluta.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1971, volume
diciottesimo, pagina 962.
